La nostra arma sarà “Testa Cuore Noci”

In attesa della proclamazione ufficiale, il sindaco Domenico Nisi e tutti gli eletti e non eletti della coalizione “Noci Bene Comune” sono già all’opera per creare le condizioni necessarie a essere pienamente operativi subito dopo l’insediamento.

In attesa quindi dei tempi tecnici e burocratici che ci dividono dall’inizio dei lavori e a distanza di diversi giorni dall’esito elettorale, è quanto mai opportuno fare un’analisi dei risultati ottenuti.

Innanzi tutto occorre porre l’accento sul risultato personale ottenuto da Domenico Nisi, che con le sue 6688 preferenze è riuscito a surclassare il suo competitore di centrodestra nonché ex vicesindaco Stanislao Morea. Un risultato quanto mai importante, inaspettato per i più, in un comune in cui la storia politica del centrosinistra ha conosciuto pochi successi e in cui sono stati eletti solo pochi mesi fa ben due senatori in quota Pdl. Se dunque la situazione di partenza era svantaggiosa, per il candidato Nisi, sia dal punto di vista politico che numerico, cosa ha fatto realmente la differenza?

Sia lui sia chi l’ha appoggiato sono concordi nell’affermare che è stato il gruppo di giovani e meno giovani che ha saputo riunire intorno a sé, il loro entusiasmo e il loro attivismo a segnare lo scarto necessario a ottenere la vittoria. Quello che doveva essere un semplice slogan – Testa Cuore Noci – è diventato un vero e proprio leit motiv già all’indomani del suo lancio. Le tre paroline magiche sono state oggetto di parafrasi, trasformazioni più e meno serie, prese in giro anche. Hanno ispirato finanche i nomi dei piatti e delle pizze di alcuni locali del posto. Ma una cosa è certa: sono state al centro della quotidiana conversazione e delle fantasie dei nocesi, dentro e fuori i social network per tutta la campagna elettorale. Tre semplici parole condite dalla vera e propria azione di guerriglia messa in atto dagli attivisti della coalizione. Tutto questo ha trasformato Domenico Nisi in una specie di eroe tutto umano d’altri tempi. Una persona in cui credere. E in cui i nocesi hanno effettivamente riposto il loro consenso e la loro fiducia.

Certo non sarà facile operare il cambiamento. Questo Nisi e la sua squadra lo sanno bene. Con soli sei consiglieri contro gli otto del centrodestra ci sarà da lavorare. Ma non c’è sfiducia, anzi. È stato interrotto un meccanismo che da anni intrappolava i cittadini in una spirale che sembrava senza via di uscita. I numeri, in fondo, non sono mai stati dalla loro parte. E neanche gli opinion leader che hanno smentito e continuano a smentire quello che ritengono un “cambiamento” solo presunto. Eppure Domenico Nisi oggi è sindaco e il consiglio comunale può vantare figure nuove e di tutto rispetto. Se pure quindi mancheranno i numeri da una parte e dall’altra la capacità in alcuni di sperare nel cambiamento, ci si reggerà sull’unica forza che ha determinato questa vittoria: l’entusiasmo e l’attivismo targati Testa Cuore Noci. Il gruppo si doterà di una qualche forma giuridica e continuerà a operare, allargandosi sempre di più e trasformandosi nella testa di ponte tra l’amministrazione e i cittadini. Il processo in corso non si può arrestare. Quello che la coalizione Noci Bene Comune ha fatto alla città è un dono senza precedenti, la cui eco ora non può essere ignorata e va anzi alimentata.

Forti di questa certezza e di questo impegno, tutti sono dunque pronti a intraprendere il compito che i cittadini hanno voluto assegnargli. E per questo è doveroso rendere un altro caloroso grazie.

Nel frattempo l’invito è per venerdì 21 giugno 2013 alle ore 9:00 presso l’Aula consigliare del Comune di Noci, dove si terrà la proclamazione ufficiale del Sindaco e di tutti i consiglieri eletti.

 

Lo Staff