Sospeso aumento delle tariffe irrigue. Il centrodestra continua a strumentalizzare i fatti.

Questa mattina è stata pubblicata la Deliberazione n. 201 del Direttore generale dell’ARIF, con la quale l’aumento delle tariffe irrigue approvato dalla Regione Puglia il 20 maggio scorso è stato sospeso. Il provvedimento, che aveva provocato dure reazioni da parte del centrodestra, anche qui a Noci, è stato strumentalizzato ad arte dalla parte politica a noi avversa, la quale si è anche avvalsa di un manifesto divulgato in tutto il paese. I nostri competitori però, come al solito, hanno omesso di raccontare per intero la vicenda.

La delibera regionale altro non è che una conseguenza di un decreto legge (il d.l. 152/2006 in materia di canoni irrigui) approvato nel 2006 dal governo Berlusconi, con l’intento di far pagare agli utilizzatori i costi dei servizi irrigui. L’idea era cioè quella di far pagare i servizi agli utilizzatori e non allo Stato. In altre parole il decreto che il centrodestra ha approvato nel 2006 serve a “tagliare” dei costi per lo Stato (che in questo momento paga una parte dei servizi irrigui per mezzo della Regione). Ma forse il centrodestra a Noci questa cosa non la sa o fa finta di non saperla.

Altra precisazione va fatta. L’ultima volta che sono stati definiti i canoni irrigui è stato nel 2004, sotto la presidenza di Raffaele Fitto, quattro anni dopo il suo insediamento, quando non era neanche in vigore il d.l. 152/2006. Nichi Vendola ha modificato gli stessi solo otto anni dopo il suo insediamento e su indicazione di un decreto del Parlamento.

Pronta è arrivata ieri una nota dell’Assessore Nardoni, a fronte delle polemiche sollevate a mezzo stampa dal centrodestra pugliese,seguito a ruota da quello locale.  “La delibera della giunta regionale 858/13 sulle tariffe irrigue di Arif rappresenta solo un atto di indirizzo e pianificazione, previsto dalla legge regionale 3/2010 istitutiva dell’agenzia Arif, con la quale si fissano i criteri per la determinazione delle tariffe e dei canoni irrigui. Con lo stesso atto la Giunta, senza stabilire la decorrenza degli aumenti delle tariffe, definisce anche la necessità di intervenire sugli impianti con interventi di ristrutturazione e investimenti necessari per ridurre i costi energetici e di gestione degli stessi. Si tratta  di un primo passo necessario per definire una politica di tariffazione dell’acqua per uso agricolo che, adottata congiuntamente agli interventi sugli impianti, consentirà di razionalizzare ed ottimizzare l’uso delle risorse idriche, oltre che rendere omogenei i costi dell’acqua per uso irriguo emunta dai pozzi regionali, sia che gli stessi siano gestiti dai consorzi di bonifica che dall’Arif. Si elimina così un elemento di distorsione, avvertito dal mondo agricolo, per il quale terreni contigui attualmente sostengono costi dell’acqua per uso irriguo differenti. È evidente che l’aumento potrà essere praticato da Arif solo in presenza di tutte le condizioni definite nell’atto di indirizzo della giunta. La più approfondita conoscenza della questione avrebbe evitato di creare allarmismi  nel mondo agricolo già provato dalla crisi dei consumi, che certamente non avverte il bisogno di essere strumentalizzato da polemiche politiche sterili e dannose”.

Come sempre,  facciamo appello ai cittadini a non credere alle informazioni incomplete e strumentali fornite dai nostri avversari con l’intento di delegittimare e indebolire il centrosinistra. Questo modo di fare è sintomatico, ancora una volta, di mancanza di contenuti e di bassezza del dibattito politico. Ringraziamo, invece, ancora una volta l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni, che ancora una volta si mostrato attento e pronto nel fornire risposte concrete alle istanze presentategli, anche se in maniera del tutto provocatoria.