TESTA CUORE NOCI – La coalizione “Noci Bene Comune” lancia il suo slogan e presenta il programma e le prossime iniziative

Un grande momento di gioia quello che ieri la coalizione “Noci Bene Comune” ha condiviso con tutti voi nella splendida Villa comunale di Noci, un luogo a cui tutti i nocesi sono in qualche modo legati per un particolare ricordo o perché legato a momenti importanti. La novità di questa squadra la si ravvisa già nella scelta delle location dei suoi eventi, non già al chiuso di qualche sala conferenze, ma in Piazza Garibaldi prima e nella Villa comunale poi.

Ad animare la serata un clown, che ha scherzato coi relatori e divertito il numeroso pubblico intervenuto. «I clown lasciamoli fare ai clown» è stato il messaggio con cui Otto Panzer ha chiuso il suo divertente siparietto. La politica richiede, infatti, serietà e impegno. Richiede dignità e rispetto delle istituzioni. Principi che hanno perso importanza negli ultimi anni e che questa coalizione vuole riscoprire.

La coalizione lancia il suo slogan – TESTA CUORE NOCI – e parte emblematicamente dal programma e dalla partecipazione. Ad illustrarne le sei aree tematiche sono sei dei tanti giovani che in queste settimane si stanno impegnando, con entusiasmo, intelligenza e passione, per costruire la speranza in un futuro migliore.

Primo punto, non a caso, l’EFFICIENZA & TRASPARENZA AMMINISTRATIVA. «Non rendere pubblici gli atti amministrativi vuol dire dare opacità alla politica» ha dichiarato Davide Montanaro, candidato espressione dei Giovani Democratici. «Chi ha paura della trasparenza, ha in realtà paura dei cittadini. Noi non abbiamo paura dei cittadini». Ha quindi presentato il portale testacuorenoci.it, un social network creato appositamente per i nocesi. Un ulteriore strumento per avanzare proposte, segnalare problemi e votarne la priorità. Un altro regalo che la coalizione fa alla sua città. Online tra qualche ora.

È Cinzia Guagnano a parlare, invece, di VIVIBILITÀ CITTADINA. Un nome non casuale, che vuole anche qui segnare uno scarto netto nei confronti dell’urbanistica fine a se stessa a favore della progettazione di uno sviluppo urbano che risponda ai bisogni reali dei cittadini, che metta al centro le persone. «Occorre porre un freno ai lavori pubblici per effettuare una ricognizione del patrimonio comunale esistente. Molti spazi sono oggi inutilizzati: questi vanno riconvertiti, messi in funzione e restituiti quindi ai cittadini. Va ripianificato lo sviluppo urbano per venire incontro ai bisogni dei nocesi: il diritto ad avere una casa, dei servizi efficienti, un centro non intasato dal traffico, dei parcheggi ben gestiti, un centro storico rivalutato e attraente anche per chi viene da fuori, aree verdi ben curate».

Altro importantissimo punto programmatico riguarda lo SVILUPPO ECONOMICO. «Parlare di sviluppo economico in questo particolarissimo momento, vuol dire parlare della dignità delle persone ha dichiarato Vito Zito. Il comune di Noci deve cominciare ad essere presente in maniera incisiva sui tavoli di concertazione sovracomunale e fare in modo che l’Enogastronomia smetta di essere una targa all’ingresso della città o il fiore all’occhiello di chi organizza una sagra l’anno, per diventare finalmente motore di sviluppo per le imprese locali.

Un’intera area tematica del programma, a questo riguardo, è dedicata all’AGRICOLTURA. «Stiamo girando nelle nostre capire per vedere, ascoltare e capire cosa i nostri agricoltori hanno da dire, quali sono i loro problemi» ha dichiarato Lorenzo Intini. «Alle grandi sagre le nostre aziende sono assenti. Dobbiamo ripartire dalle persone!». Parla quindi di proposte semplici ma concrete, che toccano anche il tema dell’ambiente: raccolta differenziata e impianto di compostaggio per la produzione di biogas per l’auto efficienza energetica attraverso l’uso di energia alternativa, tra le altre cose.

«Sono nata qui e dopo essermi allontanata da questa città per un certo periodo ho deciso di tornare per formare in questo posto la mia famiglia e costruire la mia vita». Così inizia l’intervento di Marta Jerovante, altra nuova voce del Partito Democratico. A lei il compito di illustrare le proposte della coalizione in merito ad uno dei temi sicuramente più sentiti del programma: le POLITICHE SOCIALI. «Vogliamo instaurare un rapporto di amore tra l’amministrazione e le persone – ha spiegato. – Il corteggiamento spinto che il nostro candidato sindaco Domenico Nisi sta facendo ai nocesi è cominciato già qualche anno fa, in una festa di partito, durante la quale già si chiedeva alle persone cosa volessero per la loro città. Dalle persone siamo partiti e alle persone siamo arrivati». Come ribadito più volte, al centro del programma della coalizione ci sono le persone, soprattutto quelle che hanno particolari bisogni. E pensiamo ai giovani che hanno bisogno di spazi di espressione dei loro talenti e delle loro competenze; alle donne che hanno difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro; ai cittadini stranieri che vivono a Noci e hanno difficoltà ad integrarsi; agli anziani che hanno bisogno di assistenza; alle famiglie in difficoltà. Anche in quest’ambito un’amministrazione virtuosa comunale può mettere a disposizione diversi strumenti a costo zero: basti pensare agli uffici di comunità solidale, alle banche del tempo o ai gruppi di acquisto popolare.

Per finire Rita Laforgia ha illustrato l’area tematica CULTURA & SENSO CIVICO. Anche questo un accostamento non casuale: solo attraverso il recupero della nostra storia, delle nostre tradizioni, delle nostre tipicità, ma anche attraverso la messa in rete e il sostegno dei talenti emergenti sarà possibile ritrovare il senso dell’appartenenza vero e genuino a questo posto. È la cultura che genera rispetto e legalità. Ed è intento della coalizione ricostruire questo nesso. «Dobbiamo trasformare gli spazi in luoghi con un’anima e un cuore. Noci sta diventando soltanto spazio». Questo il pensiero di Rita. «Vi invito ad uscire per essere un’onda che travolga il centrodestra».

Domenico Nisi, a conclusione degli interventi, si è detto orgoglioso dell’energia e della competenza di tutti i ragazzi che lo stanno accompagnando in questo percorso ed entusiasta per la riuscita della serata. «Non faremo incontri al chiuso. Vogliamo stare nelle piazze, nelle strade, nella villa – ha dichiarato. – Abbiamo desiderio di incontrarci, parlarci, cambiare idea quando ne incontriamo una migliore della nostra. Vogliamo dar vita ad un’amministrazione che si occupi delle persone, non che fa promesse alle persone. Abbiamo assistito alla trasformazione delle nostra città senza che nessuno ci abbia chiesto come la volevamo. Abbiamo assistito al fallimento delle nostre imprese senza che nessuno sia stato in grado di prendere delle posizioni nette a favore dei nostri produttori. Siamo stufi dell’indifferenza! Un sindaco deve saper scegliere da che parte stare, dalla parte dei più deboli». E sui giovani che lo accompagnano: «Questi ragazzi dicono delle cose straordinarie, che non possono restare al chiuso delle nostre riunioni. Barbara, che ho visto crescere da quando era una bambina, diceva stamattina: “Dobbiamo sporcarci le mani come operai della politica!”. Io sono fiero di tutti coloro che si stanno sporcando le mani. La politica è uno strumento per realizzare ciò che riteniamo meglio per noi stessi».

Nei prossimi giorni il gazebo blu di TESTA CUORE NOCI girerà nei quartieri e nelle campagne per continuare a raccogliere proposte, ascoltare, incontrare. L’invito è a seguire il suo percorso e i prossimi eventi che la coalizione sta per lanciare.

 

Ufficio Stampa